
Stefano Borgonovo è malato di Sla. La sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig, costringe all'immobilità l'ex centravanti di Como, Sambenedettese, Milan, Fiorentina, Pescara, Udinese e Brescia. "Io amo troppo il calcio e mi rifiuto di pensare che la mia è una malattia del calcio. Anzi, se potessi, scenderei in campo, in cortile o all'oratorio e andrei a giocare". È uno dei passaggi più toccanti dell'intervista rilasciata a Sky, realizzata, dall'ex calciatore Massimo Mauro.
La tragedia - Il pupillo di Arrigo Sacchi ai tempi del Milan è stato colpito dalla malattia qualche anno fa. Da tempo l'ambiente sapeva che l'ex azzurro non stava bene e che le sue condizioni andavano man mano peggiorando. La notizia però non era stata fatta trapelare per esplicita richiesta della famiglia del calciatore. Ma generoso com'è Borgonovo ha accettato di raccontarsi in un'intervista rilasciata nel corso di una trasmissione che si è occupata di questa tragica malattia. Immagini che hanno lasciato con il groppo in gola chi l'ha conosciuto far breccia fra le maglie delle difese più arcigne: ora lui è in carrozzella; incapace non solo di muoversi ma anche di esprimersi. Eppure, il coraggio non gli manca, così prova a dirigere i pulcini del Giussano (la squadra del suo paese natale) con l'ausilio di un computer. Una malattia terrificante, la Sla. Malattia che colpisce una percentuale significativa di calciatori, anche se ancora non è stato individuato il legame diretto con il calcio.
Immobilizzato - Malattia, purtroppo, senza cure e senza scampo. Borgonovo - 44 anni, padre di quattro figli, 62 gol tre presenze nella nazionale maggiore e tre nell'Under 21, campione d'Italia, d'Europa e del mondo con il Milan - nel 2005 ha dovuto interrompere la carriera di allenatore (guidava il Como) per l'insorgere dei primi sintomi della malattia che porta il nome di uno sportivo, Gehrig giocatore di baseball. Oggi è immobilizzato come Pier Giorgio Welby e comunica attraverso un computer ed il battito di ciglia. La Sla ha coinvolto molti sportivi: Signorini, Segato, Bernardini, Lombardi, Minghelli, Vincenzi, Canizza. A Giussano, dove Borgonovo è nato e vive, sta essere creata una fondazione con il suo nome. Molte associazioni si stanno occupando della Sla. Fra queste anche la fondazione vialliemauro.com, voluta da Gianluca Vialli e Massimo Mauro.